Renzi con la Puglia faccia il presidente del Consiglio dei ministri, non faccia il segretario nazionale del Pd

BARI - Che i problemi di comunicazione e condivisione fra il premier Renzi e il presidente Emiliano potessero danneggiare la Regione Puglia è un sospetto che avevamo da sempre. Oggi, dopo le parole di Renzi a Napoli, diventa una certezza.
La dichiarazione di Renzi appare chiara: “Già 13 dei 15 Patti per il Sud sono a buon punto…speriamo che anche gli ultimi due vadano in porto. Le nostre porte sono sempre aperte. Mancano solo la città di Napoli e la Regione Puglia, e poi siamo a posto”.
Ovvero gli unici due Patti non firmati sono quelli con i due “nemici” politici, De Magistris a Napoli ed Emiliano in Puglia. L’aggravante per la nostra regione è che si tratta di due esponenti del Partito democratico. E allora il nostro sincero invito è che risolvano i loro problemi all’interno del partito.
Renzi con la Puglia faccia il presidente del Consiglio dei ministri, non faccia il segretario nazionale del Partito.
Emiliano, dal canto suo, faccia il presidente della Regione Puglia e non l’eterno oppositore interno del Pd. Emiliano accetti subito l’invito ad entrare “nella porta aperta” di Palazzo Chigi e sigli subito il Patto per la Puglia.

Dichiarazione del gruppo regionale dei Conservatori e Riformisti (Ignazio Zullo, Erio Congedo, Luigi Manca, Renato Perrini e Francesco Ventola) a commento delle parole del premier Renzi a Napoli.




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